GREST….un’esperienza indimenticabile

“DOPO TANTA FATICA….LA RICOMPENSA PIU’ GRANDE…”

GREST.Cinque lettere, quattro consonanti, tre attività al giorno, due settimane, un’esperienza unica.

Quest’anno il tema del grest era il cibo, in tutti i suoi significati e con tutte le sue potenzialità. Il titolo era “Tutti a tavola” con sottotitolo “non di solo pane vivrà l’uomo”. E su questo tema abbiamo costruito tutta la nostra esperienza. Abbiamo infatti cucinato il pane, piantato l’insalata e mangiato tutti insieme.

Partecipo al grest fin dalle elementari, ed è da quattro anni che sono animatore. Quest’anno sono stato anche uno dei responsabili: gli animatori di 4^ superiore che hanno il compito di “guidare” il grest, che lo organizzano e che aiutano gli animatori più giovani. Non è facile essere un responsabile perché si deve ricordare tutto, sapere sempre cosa c’è da fare, e si deve anche essere capaci di motivare gli altri animatori, spronarli, o richiamarli se sbagliano (un compito non facile a volte).

Il grest è un’esperienza strutturata e con una precisa organizzazione. Sono coinvolte tante persone, ognuna con il proprio compito. Ci sono il don,la Linda, gli animatori, che quest’anno sono stati circa 60 di cui 14 responsabili. Gli animatori sono divisi in quattro gruppi, ognuno con due o tre responsabili, e ogni gruppo prepara i giochi, i laboratori, i balletti o le scenette. Abbiamo anche le “mamme-merenda” che ogni giorno preparano la merenda per tutti i bambini; la Vera e la Rosalba, che accolgono i bambini che arrivano prima delle 8; e infine ovviamente i veri protagonisti del grest: bambini, che quest’anno sono stati circa 95 per entrambe le settimane!

Il grest non è un’esperienza tranquilla e rilassante: bisogna impegnarsi molto; bisogna sempre spostare tavoli o materiale vario; si è sempre con i bambini e ci si diverte: si gioca, si balla, ci si bagna, si sta in silenzio (a volte), non si sta mai fermi! Spesso alla sera si ha solamente voglia di andare subito a letto.

Il grest non è un’esperienza che rimane all’interno dell’oratorio, ma viene vissuta anche in tutto il paese: infatti ogni anno viene organizzato uno spettacolo finale aperto a tutta la comunità dove tutti i bambini si esibiscono. Quest’anno, per la prima volta, abbiamo anche preparato uno spettacolo di inizio grest in teatro in cui hanno partecipato tutti gli animatori. (se ve lo siete persi mi dispiace, però abbiamo comunque il video della serata: chiedete a don Nicola!). Ed entrambi hanno riscosso un successo inaspettato!

Il grest è però in fondo un’esperienza che regala tante soddisfazioni se la si vive pienamente. Non bisogna cercare di fare il meno possibile o andare a casa prima degli altri. Infatti nonostante la fatica, nonostante tutte le volte che si torna a casa senza energie, c’è sempre una ricompensa: un sorriso o un abbraccio di un bambino, un “grazie” di una mamma, il saluto di un bimbo quando ti vede al supermercato: tanti piccoli gesti, quasi insignificanti, ma che danno valore a quello che hai fatto per loro, che dimostrano che hai fatto loro trascorrere due belle settimane, che si sono divertiti e che anche quest’anno hai contribuito alla realizzazione di un bellissimo Grest.

(Gianni)

foto di gruppo grest 2015“…UN RICORDO INDELEBILE…”

Anche quest’anno le due settimane di grest sono finite e ognuno di noi si porta con sè una miriade di emozioni.

Ci sono stati litigi, discussioni, momenti di distacco fra le persone ma nulla a confronto con tutti i momenti belli passati insieme anche perché le poche vicende “negative “ hanno fatto crescere moltissimo noi ragazzi. Gli incontri fra gli animatori sono cominciati molto prima dell’inizio del grest soprattutto per preparare lo spettacolo di presentazione del 30 Maggio in cui ci siamo esibiti con balletti e scenette. Lo spettacolo si è svolto in teatro ed è stata una bellissima idea di Linda Ferrari, la nostra responsabile che ha saputo gestire tutte le prove riuscendo a dare vita ad uno spettacolo entusiasmante sia per noi attori che per il pubblico. Il 15 giugno è cominciato il mio terzo anno di grest da animatrice e posso dire il migliore fra quelli a cui ho partecipato, è stato l’anno più impegnativo e ho potuto notare che tutti noi siamo riusciti a metterci in gioco al cento per cento. Ogni mattina, Alle 7:30 ci trovavamo per la preghiera degli animatori guidata da Don Nicola e finito questo momento di riflessione iniziava la giornata frenetica suddivisa in varie fasi: partendo dall’accoglienza dei bambini con balli e partite di calcio seguita dall’alzabandiera, dal gioco iniziale, la merenda preparata dalle “mamme merenda”, il momento di preghiera dei bambini, il secondo gioco ed infine l’abbassa bandiera. Prima di tornare a casa a pranzo ogni giorno facevamo una riunione tra animatori per capire come fosse andata la giornata. Ogni pomeriggio noi ragazzi ci trovavamo tutti per preparare i balletti, i giochi, le scenette per i giorni successivi nella speranza che tutto andasse per il meglio. La coalizione di noi animatori è stata il nostro punto di forza, tanto da non sentire nemmeno più la differenza di età, abbiamo fatto amicizie che prima non credevamo possibili e ci siamo sentiti a nostro agio nonostante la diversità. Ognuno di noi ha messo tutto il proprio impegno e le proprie forze per realizzare al meglio questa esperienza, ogni nostro sacrificio è stato ripagato dalla felicità dei bambini, dai loro sorrisi e dalla loro dolcezza mentre ci ringraziavano per quanto li abbiamo fatti divertire. Spero che un giorno i bimbi del grest si ricordino dei momenti passati insieme a noi , proprio come io oggi mi ricordo dei miei animatori.

(Rachele)